M y s e l f

Bla bla bla
Grassetto Corsivo Sottolineato

C o u n t e r

*loading* persone. Grazie.

L o v e<3

Amo te che mi regali un po' d'allegria, che non mi giudichi senza conoscermi, che mi apprezzi per quella che sono sapendo la fatica che faccio per migliorarmi, amo te che apprezzi le piccole cose, amo te che sai capire i miei silenzi e i miei umori. Amo te recitazione, teatro, televisone (quella buona), cinema. Amo te, attrice che sei in me. Amo te, danza classica. Amo te che mi sai stregare, che mi sai stupire, e soprattutto che mi fai ridere. Amo te, mio orgoglio di essere italiana. Amo te mia Firenze (e Roma ovviamente).

H a t e :/

L o s t W o r d s

A parte che gli anni passano per non ripassare più e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua qualcuna ci ha messo un minuto qualcuna è partita ma non se ne va Niente paura, niente paura Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così... Niente paura, niente paura niente paura, si vede la luna perfino da qui. A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare. A parte che i sogni passano se uno li fa passare alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire Niente paura, niente paura Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così... Niente paura, niente paura niente paura, si vede la luna perfino da qui. Tira sempre un vento che non cambia niente mentre cambia tutto sembra aria di tempesta. Senti un po' che vento forse cambia niente certo cambia tutto sembra aria bella fresca. A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare. Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento. Niente paura, niente paura Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così... Niente paura, niente paura niente paura, si vede la luna perfino da qui.

L i b r a r y

Il ritratto di Dorian Gray

L'amore ai tempi del colera

Cent'anni di solitudine

Tutto Goldoni

La collina dei conigli

My movies

Patch Adams

Amico mio(ficton)

Marie Antoinette

Cuore(fiction)

Falcone e Borsellino(fiction)

Manuale d'amore

P a s t

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T h a n k s T o

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Words~ Ligabue - Il centro del mondo
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~ lunedì, 04 maggio 2009

Che gita. Potrei usare i soliti aggettivi come bellissima, indimenticabile, ecc.. ma sarei banale. Semplicemente unica. Anche perchè è la penultima gita della nostra classe, ed è il solenne inizio della fine della pacchia e dell'arrivo dell'incubo MATURITA'. Ma è già tanto pensare che noi, proprio noi, ce l'abbiamo fatta, siamo arrivati fin qui, fino alla quarta. Pare impossibile, eppure... Ne abbiamo passate, ne abbiamo conbinate, e sempre assieme, tra risate, pianti, urli, guai ce la siamos empre cavata. E sono sicura che ce la faremo fino alla fine. Guardandoci, laltro giorno in treno mentre piangevamo dalle risate giocando con le sorprese degli ovetti Kinder (18 anni, sottolineo), ho visto la forza e la voglia di vivere questa stupida-splendida-stronza-unica vita. Non importa cosa ci attenderà dopo il liceo, non vale nemmeno la pena angosciarsi, perchè c'è così tanto da fare, vivere, pensare in questo momento. E quando ognuno di noi avrà preso la propria strda, sono sicura che ripenserà anche ai momenti di questa gita... Credo che ci ricorderemo il mare del Golfo, il sole e le spiagge di Ischia, l'aria di Napoli, i sotterranei a 35 metri sotto terra, le nottate "allegre" con gli alcolici tenuti in fresco nel bidè (pulito), le "conoscenze" napoletane, le risate, quante risate, le foto, e le avventure a Pompei nei passaggi dove era vietato andare... Sì credo che sarà difficile dimenticare. E qualsiasi sarà il nostro Futuro, il nostro Dopo, sicuramente lo affronteremo con più forza e serenità pensando a ciò che è stato il Prima. Per ora un po' a malincuore ci lasciamo abbandonare alla fine di quest'anno scolastico per goderci la nostra ultima estate da liceali, in attesa dell'ultimo anno, dell'ultimo passo. Sicuramente il mondo al di là del cancello della scuola un po' ci spaventa, sentiamo già la terra mancarci sotto i piedi, ma... Ce l'abbiamo sempre fatta, ce la faremo anche stavolta. Inizio a fare viaggi mentali troppo fantastici se penso a noi DOPO. Insomma, noi adulti. Non so nemmeno cosa pensare, perchè sono sicura che le cose andranno diversamente da come le immaginiamo. Chissà però, magari i miei figli avranno la Costy come loro prof (anche se spero di vivere in un'altra città, ma chissà), oppure entreò a fare shopping nel negozio d'alta moda dell'Anna, e vedo la Silvia in commissariato e se diventerò fuori di testa come la Biancotto la Roby sarà la mia psicanalista... Magari Giugi sarà interprete all'ONU, e ascolterò la Chiara suonare nei teatri più famosi del mondo. E forse, forse, tutti loro accenderanno la tv la sera e vedranno me. O entreranno in una sala di cinema per vedere me su quello schermo. Bah, se la vita è questo lungo film... Siamo appena all'inizio. 

matilde9191.


20:10~
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~ giovedì, 26 marzo 2009

Sono molto molto molto molto molto molto molto molto tesa. Domani vado ad imbucare il curriculum. Continuo a ripetermi di non crederci, di prendere tutto come un gioco, perchè altrimenti dopo ci soffrirò troppo, quando ovviamente saprò di non essere stata scelta. Perchè è ovvio che sarà così. Però il problema è che io in questo sogno ci credo talmente tanto da rodermi l'anima fino a questo punto. Pazza, sono una pazza. Ogni volta che mi demoralizzo e mi convincoc he non ce la faròmai, mi tornano in mente le parole di Noemi, che ci credeva tanto nel suo sogno. Lei sicuramente l'avrebbe realizzato, se avesse potuto. Ma io sarò altrettanto forte? O mi farò schicciare da questo mondo infame? (come canta il buon Venditti). Per ora non ci penso, vivo un po' alla giornata... Finchè posso. Intanto io il curriculum lo mando. Quel che sarà, sarà. Nel frattempo ho giusto un po' di tempo per iniziare a preoccuparmi per l'interrogazione di matematica. Mentre la mia letterina starà viaggiando verso Roma (sweet Rome), io sarò agonizzante alla lavagna a scervellarmi con seno, coseno, tangente, con tanta tanta speranza nel cuore.

matilde9191.


20:36~
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~ mercoledì, 18 marzo 2009

Da un po' di tempo sono leggermente nervosa ed insofferente. Mi arrabbio con niente. Ormai sempre più spesso mi succede di trovarmi in delle situazioni in cui vorrei alzarmi e urlare tutto quello che penso, perchè ho la rabbia che sale, come il caffè nella moka, se non arrivassi in tempo a spegnere il gas, andrebbe tutto di fuori. Sempre più spesso. E faccio sempre più fatica. A scuola quando un coglione paramecio pseudo-vertebrato -che per pura magnanimità rimarrà anonimo- prende il mio stesso voto in Dante dopo che non ha azzeccato manco una parola della parafrasi, quando la mia compagna di banco cerca di farmi notare in centomila maniere che è dimagrita (sono perfettamente consapevole della sua cocente invidia nei confronti delle mie gambe, che non sono stecchi ma normali, dato che passa le ore a guardarle e a confrontarle con le sue.. Inoltre cerca di farmi sentire in colpa o qualcosa del genere mentre faccio merenda, facendomi notare che tutto quello che mangio in qualche modo mi farà ingrassare e leggendo la composizione sulla bustina dei crackers che mangio). Quando sempre la mia adorabile compagna di banco mi chiede cosa significhi una parola in tedesco o in spagnolo 30 secondi prima che la prof arrivi a quel punto e ne spieghi il significato. Quando faccio lo sforzo di portare tutti e due i libri di italiano a scuola e le due davanti a me chiedono a me e alla mia compagna se abbiamo due libri perchè la loro schienina di burro era troppo piccinina per portare un etto in più. Quando faccio lo sforzo di andare a danza nonostante stia male, per sentirmi dire: più alta quella gamba. E' così difficile allineare quelle spalle? Va bene, ma lo sai che puoi fare meglio. Manca poco, puoi alzare ancora di qualche centimetro (intanto la mia gamba supera di gran lunga i 90°, mentre quella della signora Vanessa dei miei stivali sta lì come un prosciutto appeso all'entrata di una salumeria.). Quando sto male e nessuno, dico nessuno, se ne accorge. Quando capisco che c'è più soddisfazione a fare un piacere ad un mulo che a certe persone. Quando la mattina che avevo deciso di mettermi le ballerine nuove, mi alzo e piove. Quando una piccola stronzetta arrivista sulla soglia del nanismo fa 52 giorni assenza e prende 10 in condotta con frequenza regolare, solo perchè lei è lei.




Come un bambino aspetta l'alba del giorno di Natale per correre a scartare i regali, come due novizi aspettano il giorno del loro matrimonio, come una mamma il giorno del parto, come un viaggiatore aspetta di arrivare alla meta, così io aspetto il giorno in cui tornerò a casa. In cui lascerò questa città di merda, ritornerò dai miei amici, la mattina mi alzerò e guardando al balcone vedrò Santa Maria Novella, quando andrò a fare colazione al bar in piazza San Marco, quando prenderò l'autobus alla mitica fermata, quando ci ritroveremo tutti quanti in piazza Gualfredotto... Quando lascerò tutto questa realtà che non mi appartiene.

matilde9191.


14:32~
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~ lunedì, 29 dicembre 2008


In fondo cos’è la mia vita? È un piacere, quello amaro e dolce del cioccolato fondente che ti si scioglie in bocca seguito da sensi di colpa e soddisfazione al tempo stesso. E’ insoddisfazione, quella causata da un voto un po’ troppo mediocre. E’ malinconia, di una ragazza che spera in un futuro un po’ migliore. E’ dolcezza, da dedicare a coloro ai quali si vuole bene. E’ intensità, con la quale si vive e si sente fino in fondo, giorno per giorno, attimo per attimo, ogni emozione. E’ la voglia di essere il massimo, di dare il meglio, di cambiamento, di reinventarsi, di vita spensierata. E’ curiosità, quella che ti spinge ad andare avanti per scoprire quale piega prenderanno le cose. E’ brivido di solitudine e tristezza, per quel freddo che a volte avvolge il cuore. E’ ricerca di coccole e di tenerezza. E’ amore dato ma non sempre capito e apprezzato. E’ la mia voce da cui scaturiscono valanghe di parole, che si inseguono, inciampano, una sull’altra, insensate e banali, dolci e benevole, seccate e arrabbiate, urlate, gridate, sputate fuori contro di lui, contro gli ostacoli, contro il mondo. E’ una risata maliziosa. E’ un sorriso regalato, raggiante e luminoso. E’ fatta di stelle, E’ fatta delle mie amiche e amici, coloro che riuscirebbero a dare un senso e un sorriso anche alla giornata più terribile. E’ la luce, luce brillante negli occhi, che illumina lo sguardo. E’ la felicità che traspare attraverso le iridi scuri. E’ un bacio, sognato, desiderato e alla fine ricevuto. E’ un abbraccio affettuoso che ti culla tra le sue calde braccia, e un po’ ti rassicura e un po’ ti calma. E' danza, quella faticosa e sfiancante, quella che non ti lascia pausa e richiede esercizio, sempre di più, ma anche quella che consola, capisce, fa dimenticare. E’ la sensazione di alzarsi la mattina e vedere il sole. E’ la mamma quando c’è…è il papà quando c’è…e anche quando non ci sono. E’ preoccupazione, agitazione, tensione, per le quali si contorcono le mani, ci si morde le labbra, si stringono i denti. E’ l’obiettivo raggiunto e molto faticato. E’ stupore e sorpresa per il nuovo, per l’incredibile, per lo strano e il particolare. E’ un sospiro: il sospiro di sollievo, il sospiro di maledetta rassegnazione, il sospiro stanco di tutto, lo sbuffo che segue il rimprovero…E’ un miracolo, quello di vedere un sogno realizzato.E' musica, sparata nelle orecchie, che rilassa, accompagna.E' anche silenzio che lascia spazio ai pensieri, alla voce del cuore. E' una sipario che si alza, e che lo spettacolo abbia inizio... Solo alla fine capiremo se avremo recitato una commedia o una tragedia.




matilde9191.


20:05~
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~ sabato, 22 novembre 2008

E' facile a parole. Lo diciamo e cerchiamo di convincerci di ciò tutti quanti. Ma poi a fatti è così difficiile. Anche se giusto la settimana scorsa ho ricevuto la conferma che la speranza è sempre l'ultima a morire, anche se in questo caso io l'avevo ormai data non solo per dispersa, ma pure morta e sepolta.Poter incontrare Cesare, parlargli, avere i suoi azzurri occhi a pochi centimetri dai miei, mi ha fatto poi pensare, quando stavo nel mio lettino a quella meravigliosa sera, e la mente è tornata indietro fino a trovare a tutto quello che per un sacco di tempo ho condiviso con delle amiche ed amici stupende, tra sorrisi, cazzate (girare per Roma con una foto, farsi rincorrere da un barbone, prendere l'autobus sbagliato e finire a Saxa Rubra), pianti, amarezze e per fortuna tante soddisfazioni. Poi ho pensato al fatto che, tutto ad un tratto, ho buttato tutto. Ho chiuso tutto in un cassetto del mio cuore e ho lasciato tutto lì, tra la polvere. Sopra tantissimi altri ricordi. Ma gli occhi di Cesare, l'altra sera, sono stati la chiave per riaprire quel cassetto. Ma ora che resta? Il tempo rovina. Cambia. E non parlo solo di me. Allora ho pensato: perchè far sapere che il cassetto è stato riaperto? (che poi, conoscendomi, potrebbe pure richiudersi tra poco tempo... Non so nemmeno io tutto quello che mi passa per la testa). Me lo tengo per me. E anche qui, facile a dirsi a parole... Ora poi, che la stessa speranza che mi è stata accanto l'altra sera, sembra avermi abbandonato (probabilmente TdU non riinizierà più il 5 come avevano detto), quanto forte è il bisogno di uno sfogo e un conforto? Una volta, ci sarebbe stato, dall'altra parte del telefono, dall'altra parte di quei fogli, ma ora?

matilde9191.


20:27~
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~ lunedì, 03 novembre 2008

Arrivo a casa della Costy dove il covo dei preparativi si doveva riunire alle ore 18.00 (ora in cui sarei dovuta essere a danza), e lì trovo già la Polla che in bagno traffica con calze e fondotinta vari... Subito la Costy si mette all'opera con i miei ricci per rompere tutti i legami a idrogeno (per piastrarli). Dopo poco arrivano anche la Claudia e la Fede che iniziano anche loro a prepararsi, tutto questo mentre come matte spettegoliamo, ce la ridiamo e lanciamo porchi e maledizioni alla Camionara e commentiamo come acide betoneghe la scenata della mattina stessa. Dopo l'arrivo delle altre (Gugia, Laura, Anna) e mille corse dalla camera al bagno e voli di scarpe col tacco, calze, reggiseni, trucchi e gioielli di ogni tipo, ci siamo messe a tavola e spazzoliamo una terrina di pasta e un vassoio di pizza. Alle 21.30 abbiamo la navetta in piazza a Torreglia. Ci accompagnano fin lì la mamma della Costy e il papà della Gugia, un casino a rincorrerci in giro per i colli perchè noi in maccchina con la Giuliana, pensavamo ci avessero perso di vista e avessero sbagliato strada... Invece erano dietro di noi.... Roccambolesche curve su per i colli Euganei ci conducono al Brasiliana, un locale a Teolo dove quei due cretini di Ioia e di Candy e altri avevano organizzato una serata discoteca. Dopo aver gelato all'entrata, Ioia ci fa entrare e lì dopo un'oretta di spono sui divanetti abbiamo tutti iniziato a ballare!!! Ho ballato tantissimo, fino a non sentire più i piedi stretti in quelle scarpette con quei tacchi... Alti, che mi cambiano, che mi fanno vedere il mondo da un' altra altezza, da un altro mondo, soprattutto perchè so che se ce li ho è perchè è notte e mai una qualunque... Alle 23.30 scatta l'ora X: da bere gratis. E, come promesso, si inizia. Sex on the beach, Cuba Libre, una roba astrusa al limone, Rum e Cola e via... Ricordi spezzettati dei volti attorno a me, dell'Anna che cade sul divano trascinandosi dietro la Gugia, Ioia che ci prova e balla con me, ridere e gentilmente dirgli che era leggermente in ritardo, il tamarro coi tatuaggi che in 30 secondi aveva fatto tutta la pista verso di me e la Roby... Il volo dell'Anna in bagno..poi l'alcol ha preso il sopravvento, almeno fino al ritorno in navetta alle 3 del mattino. Arrivate a casa ci mettiamo i pigiamoni, buttiamo tutto alla cazzo e via, dentro i nostri sacchi a pelo e ridendo, tirandoci cuscini, parlando di tutto, sognando, crolliamo sotto il peso di tutti i drink. E il successivo raggio di luce lo vedo stamattina quando a mezzogiorno mi sveglio. Mezz'ora di mugugni e stiracchiamenti, colazione con creps e nutella, e latte delle mucche VERE (secondo la Laura), e all'alba delle 15.00 ci alziamo veramente e pranziamo... Il tutto incorniciato da salti sul materassso scavalcando tre persone chiuse tutte in un solo sacco a pelo, lotte con Zoe (il cane della Costy), cineforum da crepapelle dei video che la Gugia ha fatto alla Sofia e allegati nell'ora di ginnastica. Alle 16 ci vestiamo, siastemiamo quella giungla che è ormai la mansarda della Costy, perdiamo tre chili solo per far su i sacchi a pelo, e poi tutti in giardino a crogiolarci al sole, la Laura in pigiama perchè non ha portato il cambio.... Beh MI SONO DIVERTITA TANTISSIMO. E' una frase così semplice. Banale, a volte. La scrivevo e la dicevo anche a dieci anni. Ma è proprio così che ci si diverte davvero: semplicemente, banalmente, stupidamente. E non si è mai troppo grandi, o maturi, o seri, per poter dire questa frase. Per potersi divertire. Per poter ballare fino allo sfinimento, per gridare, per sognare senza dover chiudere gli occhi, per non aver bisogno, anche solo per qualche ora, di pensare, di ricordare, di sperare. Niente. Solo il presente e sentire di stare finalmente bene.

matilde9191.


20:12~
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~ domenica, 19 ottobre 2008

"Treno 606 proveniente da Venezia S.L. diretto a Torino P.N. è in arrivo al binario 3..." Cazzo è il nostro!!!!!! E così questa mattina è iniziata la nostra giornata. Alle 8.25 in stazione Io e Anna, direzione...............MILANO. Si beh, era sottointeso che abbiamo bigiato (Chiara questa parola mi ingrifa troppo, mi converto allo slang milanese). Sbarcate alle ore 11 in territorio lombardo, abbiamo tenacemente iniziato il nostro tour de force. Abbiamo subito preso la metro fino al Duomo, e da lì, tra mille foto, risate, viste idilliache e paradisiache di negozi e vetrine di firme meravigliose, abbiamo visto tutta la galleria, via Montenapoleone, la Scala (siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, Dio finalmente ho visto la Scala, mi accontento anche di vederla da fuori, va bene lo stesso, è solo un minuscolo granello di un sogno, ma è altrettanto dolce e importante...) dove ho visto tutti i palinsesti della stagione autunnale, tra cui una meravigliosa locandina di un balletto con Bolle! (I cui biglietti probabilmenete saranno esauriti un anno fa), dopodichè abbiamo letteralmente assalito H&M, Benetton, Zara (...è stupendo quel negozio..tutta la scalinata, quei piani immensi...), La Rinascente e altri, tutti saccheggiati. Dopodichè, mentre l'Anna si svenava per trovare delle scarpe che le piacessero diverse da quelle che poi alla fine si è comprata lo stesso, mi è venuto in mente che avrei potuto chiamare la Chiara (amica dell'epoca paleozoica della mia adolescenza), così ho ripescato il suo numero in rubrica e, rischiando di beccarla che era in classe, l'ho chiamata, e ci siamo messe d'accordo per trovarci nel pomeriggio. Finito lo shopping abbiamo brancolato fino al primo posto che desse cibo e ci siamo sbafate una sberla di lasagne... A pancia piena, siamo andate a visitare il Duomo da dentro (forse l'interno delude un po' le aspettative che l'esterno dà, ma resta comunque bellissimo), e ci siamo avviate, sempre entrando e uscendo da un negozio e l'altro, verso Castello Sforzesco dove alle 3 dovevamo trovarci con la Chiara. Sulla strada per il Castello abbiamo deviato per Piazza Affari (quasi ci perdevamo), e tornando sulla via principale, abbiamo ricevuto un'agghiacciante notizia: a Milano c'è BRANDY. Abominioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo. Noi povere ingenue, come tutta la gioventù patavina, eravamo convinte di detenere il primato di questa chicca di negozio, invece siamo state amaramente schiaffeggiate dal destino.... Affrante siamo giunte alla meta, dove abbiamo aspettato la Chiara e lì ho realzzato che non mi ricordavo "molto bene" come fosse la Chiara di aspetto... XD... Ce la siamo risa un bel po' io e l'Anna, soprattutto quando una trozzona tarchiata si è piazzata vicino e sembrava stesse aspettando qualcuno... A dir poco un pungo nello stomaco alle 7 del mattino: scarpe dorate, pantaloni viola, orecchini a sciona rosa e otto strati di phard (o terra di geranei) e una borsetta grande come un topo di Louis Vuitton.... Se era lei, giuro che scappavo. Per fortuna la Chiara è tutto il contrario, è una ragazza normale, simpatica, allegra, (bronsa cuerta perchè non diresti mai che una faccina così fumi) ,onfesso che non l'avevo riconosciuta.. (Quasi matematicamente la prima cosa che mi ha detto dopo esserci salutate è.. "Ti facevo un po' più alta.."... Sembra che il mondo si ostini a contribuire ad ingigantire la mia ossessione per la mia altezza...)  e confesso anche che parlando con lei mi sono trovata d'accordo con lei su molte cose, anche se mi è dispiaciuto ammetterlo, ma dentro di me so bene che è così. Mi è dispiaciuto anche sapere che la Noemi (Dio, che figura di merda con quel nome.... Perchè devo sempre farmi riconoscere?) sia all'ospedale. Dopo un'oretta a spasso, chiacchierando, ridendo e raccontandoci cazzate, siamo andate tutte alla metro (noi gialla e Chiara rossa) e ci siamo salutate, ripromettendoci di sentirci almeno per telefono. Spero sia così. Alle 17, dopo essere passate davanti alle bancarelle del cioccolato (...) con relativo acquisto di una dolce grassa cioccolata calda, abbiamo preso il treno, ormai sfinite. La ciliegina sulla torta è stat farci multare da una bigliettara figlia di puttana perchè la tessera con cui avevamo preso i biglietti su internet era intestata alla mamma di Anna che non era lì... Ma VAFFANCULO. All'alba delle 19.20 abbiamo toccato suolo patavino....Distrutta, ho brancolato fino a casa e fino allamia cameretta, ma ogni passo è valso la pena per una città così bella.

matilde9191.


12:20~
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~ domenica, 12 ottobre 2008

Quando si fa questa domanda, sempre rispondono che non è vero, che non bisogna nemmeno pensarla una cosa del genere.. Ma che ci posso fare se sento il bisogno di chiedermelo? Ti merito davvero? Me lo chiedo quando mi guardi con i tuoi occhi celesti, quando mi parli e facendo il pagliaccio mi sorridi, quando sussurri al mio orecchio, quando mi guardi mentre apro i tuoi regali, quando mi baci. Me lo chiedo perchè quelle mani con lo smalto rosso erano le mie, quella sera. Ma poi penso che, se anche davvero non ti meritassi, per ora mi godo questo meraviglioso regalo non meritato che sei tu. Non dimenticcherò le gioie di questo immeritato regalo, non dimenticherò la tua camicia bianca. Profumata.. che mi stringeva... Non mis corderò delle corse sul cavalcavia di Torre, del clado soffocante di Luglio, della panchina sotto gli alberi.. Della la passeggiata sull'argine... Il profumo dell'estate in noi.. Mentre l'acqua nel fiume scorreva... Non lascerò i ricordi delle nostre risate sotto casa mia, dei gelati enormi, dei tuoi baci che sapevano di cioccolato... Delle colazioni al Duomo, delle brioches, del nostro karaoke, del tuo motorino sgangherato (ormai archiviato perchè è arrivata la macchina..), del tuo sapore, del tuo amore... Tutto questo non è molto, ma serve a dirti che per me vali. Vali la mia felicità, perchè, nella mia vita, contribuisci ad essa così tanto...



matilde9191.


13:38~
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~ martedì, 30 settembre 2008



Nonostante futili tentativi di raccimolare un po' di stima per me, l'ultimo di quali giusto venerdì quando la mia insegnante di danza mi ha detto che sono bella ("E non dire eeeeH 'somma Matilde perchè sai che è così!!") che ho un bel naso, un bel sorriso, bei ricci, una cosa resta di fatto, e non la cambia nessuno: sono una diciassettenne di 1.62 se stendo bene bene le gambe più che per fare una pirouette, con una arruffo di ricci castani in testa, un cervello pieno di menate e con i denti davanti troppo troppo grandi. E vaffanculo a questa autostima. Non c'è. Ho chiamato quelli di Senza traccia, ho mobilitato pattuglie di ricerca ma niente. Non la trovano più. Perciò se ho un ragazzo...dovrei ritenermi fortunata? Credo di si.


Dopodichè vorrei gentilmente sapere (e non mi si chieda perchè ne parlo dopo anni, ma oggi nella riproduzione casuale è venuta fuori la nostra canzone e con lei la mia incazzatura) come una persona possa dimenticarsi di un'amica da un giorno all'altro. Perchè è così chesi è comportata quella povera scema mezza punkettina/emo/metallara--> insomma una che si veste alla cazzo, non si mette le ballerine perchè c'ha i piedi troppo grossi e cose così. Forse finalmente era maturata (ricordo che aveva 15 anni suonati e ancora viveva in un Polly Pocket con le sue due amichette, scrivendo su uno stupido blog, tanto stupido quanto questo, che le avevano fatto fare un tiro di sigaretta... **NOOOOOO O_O**), forse in quel momento credeva di essere grande. Di poter fare di più, di meglio, di potersi dimenticare quella povera scema a cui diceva di voler bene, con cui ci si faceva squilli -lei al mare in Calabria (credo), io in barca- fino a che una delle due non crollava addormentata col cellulare in mano, alla quale forse voleva anche bene. Se così era, allora devo dedurre che eri e sei una persona debole e fragile. E tutto quello che scrivevi sulla tua insicurezza, sulle tue fragilità e io a farti coraggio... Forse sbagliavo, perchè sei veramente fragile e inscura. Oltre che incredibilmente monotona. E mi importa relativamente perchè alla fine tutti noi imbocchiamo la nostra stradina soli soletti... e non ci voltiamo più indietro...




matilde9191.


13:57~
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~ mercoledì, 24 settembre 2008

Quello che ho saputo riguardo l'Armadio (nome in codice, chi doveva capire ha capito) mi ha decisamente scombussolato, non l'avrei mai immaginato. Ho sempre visto questa persona come un'irrimediabile e categorica stronza, preoccupata solo per se stessa e attenta a far soffrire a puntino tutti coloro che non le vanno a genio, subdola e falsa, e ora scopro tutto questo..... Non so nemmeno come sentirmi perchè in ogni caso resta una persona che non ho mai sopportato e ho sempre detestato, ma.... Spero che vada tutto bene. Così potremo ricominciare a non sopportarci come ai bei tempi. Per il resto tutto normale, sono a scuola da 10 giorni e sono già stufa.. Domani verrà inaugurato il circolo vizioso delle interrogazioni, e verrà collaudato dalla Vita!! Che onore che ha. Perciò è meglio che vada a studiare. Anche perchè non ho molto da raccontare... Solo, mi sento davvero... veterana, direi... Vedo quelli di prima e seconda e mi pare ieri che andavo al bienno (Zopp e Maniero..-_-), che ho conosciuto tutti i miei compagni (gli attuali miei migliori amici).... E ora sono in quarta. Non sembra ma sono passati tre anni... Tre anni così pieni, "avventurosi", quasi da scriverci un libro. Probabilmente, tra guai, cazzate, perle e gaff, verrebbe fuori un'enciclopedia universale..! E quando ricorderò questi giorni, come dei lontani bellissimi anni, dove sarò? Meglio non pensarci...

matilde9191.


14:16~
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